Dai voli pindarici alla dura realtà. Il e progetto dei collegamenti aerei estivi dall’aeroporto di Perugia verso Lampedusa e Pantelleria, promosso in prima persona e con insistenza dal Sindaco Mario Agnelli, si è ufficialmente incagliato.
La compagnia privata HelloFly ha infatti annunciato la cancellazione di tutti i voli charter previsti per il mese di giugno per caro carburante e scarse prenotazioni, mentre per luglio si lavora a soluzioni alternative.
Peccato che la società di gestione dell’aeroporto abbia prontamente smentito la questione della mancanza di carburante.
Una doccia fredda che demolisce la narrazione di Mario Agnelli il quale un paio di mesi fa aveva partecipato a Castiglion Fiorentino una cena d’onore con giornalisti e tour operator per annunciare la ripartenza delle rotte.
Parliamo di una tratta che, secondo cronache giornalistiche, il primo cittadino si era preso il merito di aver “inventato”.
Proprio durante quella cena il Sindaco Agnelli aveva dichiarato: chiudo la piscina ma vi porto al mare.
“Con 3 ore circa di viaggio raggiungiamo Lampedusa, un’opportunità per questa terra meravigliosa ma anche per il nostro indotto turistico-ricettivo”.
A oggi, la realtà dei fatti descrive uno scenario diverso. L’unica cosa certa è la chiusura della piscina. Per contro, il fantomatico “indotto turistico-ricettivo” è rimasto a terra prima ancora del decollo. Di fronte a questa situazione, il gruppo consiliare di “Rinascimento Castiglionese” solleva interrogativi non più rimandabili:
Come mai il Sindaco di una cittadina toscana si impegna così tanto, a più riprese e con dispendio di immagine ed energie, per promuovere i voli commerciali di una società privata che, per giunta, decollano dall’aeroporto di un’altra città e di un’altra regione (Perugia, in Umbria)?
Ora che l’intera operazione sembra in difficoltà e le promesse sono finite in un cassetto perché il Sindaco non organizza l’ennesima cena con gli stessi giornalisti per fornire spiegazioni trasparenti?
Il forte sospetto è che si sia trattato esclusivamente di una gigantesca operazione di propaganda e di immagine, del tutto scollegata dalle reali dinamiche e dalle necessità quotidiane dei castiglionesi.







