Sabato 11 luglio la presentazione del libro di Nuria Archundia

Non ce la faccio più. L’arte d’arrangiarsi è un invito a fermarsi, ad abitare la fragilità senza paura e a riconoscersi nell’imperfezione. Un libro per chi si è perso almeno una volta e ha scoperto che, a volte, andare avanti è già una forma di coraggio.

Ci sono momenti nella vita in cui tutto pesa troppo e una frase diventa inevitabile: “non ce la faccio più.” Da quel punto di rottura nasce questo libro.

Non offre risposte né soluzioni, ma frammenti: pensieri e ricordi che cercano di dare senso a ciò che cambia, a ciò che si spezza e a ciò che, nonostante tutto, rimane.

“A Castiglion Fiorentino ho smesso, un po’ alla volta, di sentirmi straniera” – spiega l’autrice Nuria Archundia – “Ho capito che casa può essere anche un bar dove tutti si salutano, qualcuno che ricorda il tuo nome, o una persona che si accorge se un giorno non ci sei.

Nel libro parlo spesso degli amici, perché sono stati loro a farmi sentire parte di qualcosa. Le amicizie sono nate piano piano, mentre conoscevo i luoghi, le tradizioni, i rioni, le abitudini quotidiane. Prima pensavo che il futuro si costruisse solo nelle grandi città.

Poi ho capito che i paesi offrono qualcosa di diverso: ti permettono di rallentare, soprattutto quando tutto intorno corre troppo in fretta”.

La scrittura di Nuria Archundia e le illustrazioni di Alice Serafini si intrecciano in un dialogo costante, dove parola e immagine si sostengono a vicenda. Ogni pagina diventa uno spazio intimo che non si legge soltanto, ma si osserva e si sente.

“La presentazione del libro di Nuria si inserisce in un progetto più ampio, nato dall’ascolto diretto dei giovani, dove loro stessi diventano promotori e protagonisti degli eventi.

L’amministrazione comunale intende così rispondere alle esigenze delle nuove generazioni valorizzandone gli interessi, le idee e le attitudini.

I giovani attraverso l’organizzazione diretta e il confronto con l’ente possono così assumere un ruolo attivo nella comunità e non rimanere soltanto meri osservatori” conclude il capogruppo di “Libera Castiglioni” con delega alle Politiche Giovanili, Beatrice Berti