Lo spettatore digitale

Si terrà sabato 17 ottobre l’anteprima della quinta edizione del Festival dello Spettatore, ideato e promosso dalla Rete Teatrale Aretina organizzato con il sostegno e il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Toscana e del Comune di Arezzo, con il contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito del bando “Nuovi Pubblici” e in collaborazione con, tra gli altri, Fondazione Guido D’Arezzo, Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, Unicoop Firenze, RAT Residenze Artistiche della Toscana, Murmuris, Progetto BUGS, Il Sonar.

Nell’ambito del festival, che si terrà ad Arezzo dal 22 al 25 ottobre, la Rete Teatrale Aretina propone sabato 17 un’azione spettacolare che coinvolgerà il centro storico della città. Dalle 16 alle 19, le vetrine di alcuni negozi del centro città  – Bindi Giochi, Coffee O’Clock, Imperial, Logge del Grano – Mercato degli Agricoltori, Cory Music – ospiteranno l’azione poetica “Emozioni in Vetrina”, coordinata dal regista Livio Valenti.

Le vetrine dei negozi sono da sempre i luoghi dove allestimenti ricercati possono suscitare sogni ed emozioni. Anche il corpo umano, nel momento in cui si mostra agli altri, crea sentimenti di attrazione, repulsione, curiosità, ammirazione, disprezzo. Gli attori, allenati a creare emozioni con il proprio corpo, messi in vetrina amplificheranno queste sensazioni e creeranno un evento originale.

I passanti potranno così ammirare le azioni degli artisti all’interno delle vetrine dei negozi che per l’occasione saranno “in movimento”. La performance unirà diversi linguaggi espressivi e si porrà a metà strada tra la messa in scena teatrale e l’installazione artistica.

Alle ore 21, Sotterraneo in ”Desktop Tales” promosso in collaborazione con FTS nell’ambito del progetto Performare la Fantasia – II Edizione, sostenuto dalla Fondazione CR Firenze. Un formato video in streaming di circa 20 min per un numero di spettatori prestabilito, connessi in diretta su Zoom e su IlSonar.it.

La videocamera non inquadrerà una persona ma la superficie circoscritta di un tavolo dove compariranno solo le mani dei performer e elementi 2D fatti di stampe e ritagli: personaggi, oggetti, luoghi, scritte. Attraverso questi strumenti basilari ma dotati di forte carica suggestiva, si costruirà una mappa di aneddoti storici che entreranno in relazione gli uni con altri, scatenando associazioni e slittamenti di senso alla ricerca di quella suggestione che Walter Benjamin definiva “costellazione svelata”.

Il programma completo su festivaldellospettatore.it

INFO FESTIVAL

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