Mina, Ornella Vanoni, Patty Pravo, Mia Martini. Quattro donne, quattro storie di arte, libertà e passione.
Le loro canzoni più celebri diventano racconto teatrale tra memoria ed emozione al Teatro Moderno di Tegoleto domenica 8 marzo quando andrà in scena “La vita delle donne”, concerto-spettacolo in occasione della Festa della Donna con le sorelle Purpura e la Quarry Band.
Sarà un viaggio musicale tra le voci immortali della canzone italiana. Nasce a Busto Arsizio Mina Mazzini, la più nota cantante italiana.
La Tigre di Cremona – come la soprannomina Natalia Aspesi – debutta nel 1958 e l’anno dopo è già in testa alle classifiche con “Tintarella di luna”. Negli anni ‘60 e ‘70, è la regina incontrastata della musica pop e una star del piccolo schermo.
Dal 1978 non appare più in pubblico, pur continuando ad incidere dischi, a condurre programmi radiofonici, a scrivere editoriali e altre rubriche per riviste e quotidiani. Ornella Vanoni (Milano, 22 settembre 1934 – 21 novembre 2025), cantante, attrice, conduttrice televisiva, era considerata tra le voci più autorevoli della musica leggera e della canzone d’autore.
Tutto comincia all’Accademia d’Arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano dove incontra Giorgio Strehler, il suo primo grande amore.
La “città dei fiori” nel 1999 le assegnò il Premio Città di Sanremo alla carriera, prima artista nella storia del Festival a ricevere questo riconoscimento. Inoltre, è stata l’unica donna e la prima artista in assoluto ad aver vinto due Premi Tenco.
Protagonista indiscussa della canzone italiana da sei decenni, anche grazie al suo stile e vocalità inconfondibili, e a una personalità anticonformista, libera e sempre all’avanguardia, Patty Pravo ha stravolto i canoni relativi all’interpretazione femminile in Italia, contribuendo all’evoluzione del costume.
La peculiare timbrica bassa e sensuale, le provocazioni e gli eccessi l’hanno resa un’icona di trasgressione.
Artista raffinata e innovativa, ha sempre seguito ostinatamente il suo intuito musicale, esplorando generi musicali diversi tra loro, in un’evoluzione canora ed estetica costante che le ha permesso di restare sempre sulla cresta dell’onda.
Hanno scritto per lei i più grandi autori italiani, ha cantato in 9 lingue e ha venduto più di 120 milioni di dischi. Ha partecipato 10 volte al Festival di Sanremo.
Nasce a Bagnara Calabra Domenica Berté, per tutti Mia Martini. Debutta nel 1971 e l’anno seguente raggiunge il successo con “Piccolo uomo”. Fra i protagonisti della scena musicale italiana negli anni Settanta, si allontana dalle scene per farvi ritorno, trionfalmente, nel 1989, con “Almeno tu nell’universo”. Muore il 12 maggio 1995.
Apericena con spettacolo su prenotazione, inizio alle ore 19.45.
Gli eventi sono a cura dell’Associazione Culturale Teatrale Gruppo Teatro La Torre, con il contributo e patrocinio del Comune di Civitella in Val di Chiana.
Per info e prenotazioni: Associazione Culturale Teatrale Gruppo Teatro La Torre, tel. 377/6695294, 328/3622537, 347/9106834, www.teatromodernotegoleto.it, info@teatromodernotegoleto.it.







