È stata una straordinaria festa di comunità quella che si è svolta venerdì 12 giugno a Foiano della Chiana per l’inaugurazione dei rinnovati Giardini del Castellare, da sempre conosciuti e amati dai foianesi come “La Pista”.
Un luogo simbolo della vita cittadina che, grazie all’importante intervento di riqualificazione promosso dall’Amministrazione comunale, è tornato a disposizione della comunità più bello, accessibile, funzionale e attrezzato per ospitare attività ricreative, culturali e sociali.

Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco Jacopo Franci, tutta la Giunta comunale, il Vescovo della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Monsignor Andrea Migliavacca, il parroco di Foiano della Chiana Don Alessandro, oltre a centinaia di cittadini che hanno voluto condividere questo momento di festa e di rinascita per uno degli spazi più amati del paese.
Dalle ore 18 fino a tarda sera il parco si è riempito di famiglie, bambini, giovani e anziani che hanno animato gli spazi tra musica, giochi, incontri e momenti di convivialità, riscoprendo un luogo che per generazioni ha rappresentato un punto di riferimento nella vita sociale della comunità.
L’intervento di riqualificazione ha interessato l’intera area verde con opere mirate a migliorarne la fruibilità e la qualità.
Tra gli interventi realizzati figurano il nuovo chiosco-bar, costruito con materiali naturali e sostenibili e destinato a rimanere aperto per tutta l’estate, i nuovi servizi igienici completamente accessibili, il grande palco permanente per eventi e spettacoli, il rifacimento e l’ampliamento della storica pista, nuovi percorsi pedonali inclusivi e aree gioco dedicate a bambini e ragazzi.
Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale e all’integrazione armoniosa delle nuove strutture con il contesto paesaggistico del Castellare.
L’investimento complessivo è stato di circa 180 mila euro. Determinante il contributo di 70 mila euro della Fondazione CR Firenze, ottenuto attraverso il bando “Spazi Attivi”, così come il sostegno della famiglia Levi e della famiglia Levi, che hanno contribuito concretamente alla realizzazione del progetto.
«È stata una giornata storica per Foiano – ha dichiarato il Sindaco Jacopo Franci – e desidero ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a questo risultato.
La Pista è un luogo a cui la nostra comunità è profondamente legata: qui sono cresciute intere generazioni e c’era un reale bisogno di una riqualificazione importante.
Dopo poco più di un anno di lavori abbiamo restituito ai cittadini uno spazio pensato per i bambini, per le famiglie e anche per i giovani.
Vogliamo che questo diventi un luogo dove le nuove generazioni possano sentirsi protagoniste e partecipi della vita della comunità.

Un ringraziamento particolare va alla Fondazione CR Firenze, alle famiglie che hanno sostenuto il progetto, agli uffici comunali e a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo.»
«E’ stato un giorno importante – ha aggiunto l’Assessore ai Lavori Pubblici Gabriele Corei. Già nella precedente amministrazione, insieme all’allora Sindaco Francesco Sonnati e a Jacopo Franci, avevamo condiviso la volontà di intervenire su questo luogo storico per rinnovarlo completamente.
Oggi consegniamo alla cittadinanza uno spazio moderno, accessibile e pronto ad accogliere eventi, iniziative e momenti di aggregazione. Il nostro auspicio è che venga vissuto intensamente ma anche custodito con cura, affinché possa essere tramandato alle future generazioni.»
Significative anche le parole del Vescovo Monsignor Andrea Migliavacca, che ha benedetto il nuovo parco:
«In un tempo caratterizzato dall’intelligenza artificiale, dai social e dalle connessioni virtuali, è fondamentale non perdere i luoghi dell’incontro reale tra le persone.
La rinascita di uno spazio come questo rappresenta un segnale positivo e incoraggiante per tutti.
Qui bambini, giovani e adulti possono incontrarsi, conoscersi e costruire relazioni autentiche.
La presenza di luoghi come questo aiuta a comprendere meglio l’anima di una comunità, ma anche le sue fragilità, e per questo rappresenta un valore prezioso per l’intero territorio.»







