Un viaggio nel cuore più nascosto e affascinante di Marciano della Chiana, tra storia, memoria e valorizzazione del patrimonio.
È stato inaugurato giovedì pomeriggio il percorso dei camminamenti ipogei del Castello di Marciano, un intervento che restituisce alla comunità una parte significativa della storia del borgo e che rappresenta soltanto il primo tassello di un più ampio progetto di recupero e valorizzazione.
All’evento erano presenti il Sindaco Maria De Palma, la Giunta comunale ed esponenti del gruppo consiliare ma a colpire è stata soprattutto la grande partecipazione popolare:
tanti marcianesi e non solo, hanno voluto prendere parte all’inaugurazione per vedere da vicino il risultato dei lavori e conoscere una realtà finora poco conosciuta ma profondamente legata all’identità del paese.
Le visite ai camminamenti hanno suscitato curiosità e apprezzamento, confermando l’interesse della comunità verso il recupero e la valorizzazione dei beni storici locali.
I camminamenti ipogei costituiscono una vera e propria rete di ambienti sotterranei che corre sotto l’attuale livello stradale del centro storico e che, tra il Medioevo e il Rinascimento, era collegata alle funzioni militari e difensive del castello e della rocca.
Non si tratta di una semplice galleria, ma di un sistema articolato di passaggi, depositi e spazi protetti che consentivano collegamenti riservati tra l’interno e l’esterno della fortificazione, vie di comunicazione durante gli assedi, luoghi per la conservazione di derrate alimentari e munizioni e, in alcuni casi, celle per la detenzione temporanea dei prigionieri.
Il primo tratto era addirittura progettato per consentire il passaggio a cavallo dei militari, prima che il percorso si restringesse imponendo la prosecuzione a piedi.
Le origini di questi ambienti sono riconducibili alle fasi medievali e rinascimentali della fortificazione del borgo, sviluppatesi tra il XIII e il XVI secolo, in un territorio strategico e conteso tra Arezzo, Siena e Firenze.
Una storia che trova il suo culmine nel periodo della Battaglia di Scannagallo del 1554 e che oggi torna a essere visibile grazie all’intervento di recupero realizzato con il sostegno della Regione Toscana, attraverso il bando dedicato alle città murate e alle fortificazioni.
Nel corso dell’inaugurazione, il Sindaco Maria De Palma ha voluto sottolineare proprio l’importanza della collaborazione istituzionale che ha reso possibile il progetto:
“Desidero ringraziare la Regione Toscana e il Presidente Eugenio Giani per aver creduto in questo intervento e per il sostegno concreto che ha consentito di riportare alla luce una parte preziosa della nostra storia.
Per Marciano questo recupero rappresenta molto più di un’opera pubblica: è un investimento sulla nostra identità, sulla memoria collettiva e sulla capacità di raccontare il valore del nostro territorio.
Come Amministrazione comunale crediamo fortemente nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico del paese e continuiamo a lavorare affinché beni come questi possano essere conosciuti, vissuti e tramandati alle future generazioni.
Quella che inauguriamo oggi è soltanto un’anteprima: il progetto dei camminamenti ipogei proseguirà con nuovi stralci e ulteriori interventi che consentiranno di ampliare il percorso e offrire nuove opportunità di scoperta della Marciano nascosta”.
Accanto al recupero fisico degli ambienti, il Comune guarda già alle nuove modalità di fruizione del patrimonio culturale. L’Assessore alla Cultura Gionata Salvietti ha infatti annunciato l’introduzione, nei prossimi mesi, di innovativi strumenti di visita immersiva:
“Stiamo lavorando per integrare il percorso con visori di realtà aumentata che renderanno l’esperienza ancora più coinvolgente.
I visitatori potranno esplorare i camminamenti e, grazie alla modalità pass-through, continuare a vedere l’ambiente reale che li circonda mentre vengono sovrapposti contenuti digitali e ricostruzioni storiche.
In pratica, senza perdere il contatto con gli spazi autentici, sarà possibile assistere a scene animate che racconteranno la vita quotidiana dei soldati, le attività di deposito e le funzioni difensive svolte nei secoli all’interno dei camminamenti.
Un modo innovativo per far dialogare tecnologia e storia e rendere il patrimonio accessibile a un pubblico sempre più ampio”.
L’inaugurazione dei camminamenti ipogei rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso destinato a crescere nel tempo, con ulteriori interventi di recupero, nuove occasioni di visita e iniziative dedicate alla conoscenza del patrimonio storico locale.
Sindaco e Assessore alla Cultura hanno infine ribadito una visione condivisa che guida l’azione amministrativa:
“A Marciano gli investimenti in cultura non sono mai fine a sé stessi, ma rappresentano un importante strumento di promozione turistica e di sviluppo del territorio.
Recuperare e valorizzare il nostro patrimonio significa creare nuove opportunità per il paese, rafforzarne l’identità e renderlo sempre più attrattivo.
Per questo crediamo fortemente in questi progetti e continueremo a investire nella cultura come leva strategica per il futuro della nostra comunità”.







