La regione Toscana verso una legge per contrastare il caporalato in agricoltura. E’ questo che emerge dall’intervento della consigliera Roberta Casini, in occasione del consiglio regionale,svoltosi in questi giorni, quando il gruppo PD ha presentato un intervento in proposito.
«Il fenomeno del caporalato in agricoltura evidenzia la necessità di un ulteriore salto di qualità nelle politiche di prevenzione e contrasto, a partire dal percorso verso una legge regionale – dichiara Casini –.
La lotta al caporalato è un tema su cui l’attenzione in Toscana, in particolare in Val di Chiana è sempre stata alta.
Arrivare ad una normativa organica sarebbe lo strumento migliore per strutturare garanzie per i lavoratori e salvaguardare l’eticità delle produzioni toscane, un aspetto sempre più determinante per la competizione sui mercati».
La consigliera Casini sottolinea come il tema interessi anche il territorio aretino e della Val di Chiana:
“dove il comparto agricolo rappresenta una componente rilevante dell’economia locale e richiede strumenti sempre più efficaci di tutela della legalità e della qualità del lavoro.
Una legge regionale permetterebbe di consolidare e rendere più omogenee le azioni già in campo – prosegue Casini – rafforzando la tutela dei lavoratori e al tempo stesso valorizzando le imprese che operano nel rispetto delle regole.
Parliamo di un settore strategico per la Toscana e Val di Chiana in particolare – conclude Casini – dove la qualità delle produzioni deve andare di pari passo con la dignità del lavoro e con la piena affermazione della legalità lungo tutta la filiera agricola”.
La consigliera regionale PD Roberta Casini, componente della Seconda commissione “Sviluppo economico e rurale” e già delegata ANCI Toscana per l’agricoltura, non che già sindaco di Lucignano.







