È stata inaugurata questo sabato 11 aprile la mostra «La grande guerra 1915-1918, da Cortona a Vittorio Veneto».
La cerimonia si è aperta in sala del Consiglio comunale con gli interventi istituzionali e il successivo taglio del nastro a Palazzo Casali, sede espositiva. La mostra sarà aperta fino al 24 maggio.
Fra il settembre 1914 e il novembre 1918 si combatté in Europa una guerra nella quale ogni città del Regno d’Italia pagò un pesante tributo di vite umane alla causa bellica e Cortona non fece eccezione:
su una popolazione di 30000 abitanti, oltre 600 furono i caduti morti in battaglia o in conseguenza delle ferite e delle epidemie.

Fotografie, reperti e documenti testimoniano la vita di trincea e la guerra dei cortonesi, sia al fronte che in città, e offrono uno spaccato sulle fasi del conflitto.
Ma già prima della fine del conflitto, in una Cortona a cui la lontananza dal fronte non aveva risparmiato le sofferenze della guerra, si avviò la costruzione di una memoria collettiva.
Il percorso espositivo si articola in tre sezioni: La prima riguarda la vita in trincea, ricostruita attraverso le fotografie della collezione Marzocchi e alcuni reperti della prima guerra mondiale dalla collezione di Mario Parigi;
la seconda comprende testimonianze dalla città e dal fronte e infine una sezione sulla memoria che resta: dal Monumento ai caduti, al Parco delle rimembranze, fino alla Cappella ai caduti in Santa Margherita.
«Questa mostra rappresenta per la nostra comunità un momento di profonda riflessione e condivisione – dichiara il sindaco Luciano Meoni.

Cortona, pur lontana dal fronte, fu segnata in modo indelebile dal conflitto: le perdite umane, le difficoltà quotidiane e il dolore delle famiglie hanno contribuito a costruire una memoria collettiva che ancora oggi ci accompagna.
Questa mostra non è solo un’occasione per ricordare, ma anche per comprendere il valore della pace, della solidarietà e dell’identità condivisa.
Desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, mettendo a disposizione competenze, materiali e passione.
Invito cittadini e visitatori a partecipare numerosi, affinché la memoria di quanto accaduto continui a essere patrimonio vivo della nostra comunità e insegnamento per le future generazioni».
«La mostra dedicata alla Prima Guerra Mondiale rappresenta per Cortona un’occasione di grande valore culturale e civile.
Attraverso documenti, testimonianze e materiali storici, essa consente di restituire alla comunità una memoria viva e consapevole di un passaggio cruciale della nostra storia, che ha segnato profondamente l’identità nazionale ed europea – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Cortona, Francesco Attesti.
Iniziative come questa non si limitano a raccontare il passato, ma invitano a una riflessione attuale sui temi della pace, del sacrificio e della responsabilità collettiva.
È proprio nel dialogo tra memoria e contemporaneità che la cultura svolge il suo ruolo più alto, contribuendo a formare cittadini più consapevoli».
«È importante per Vittorio Veneto avviare la collaborazione con Cortona con la realizzazione di una mostra al Maec, polo culturale di prestigio che negli anni ha ospitato collezioni provenienti dai più importanti musei europei e mondiali – dichiara Barbara De Nardi, assessora del Comune di Vittorio Veneto.
Ciò rappresenta un’occasione ulteriore per far conoscere e valorizzare il nostro patrimonio storico, diffondere la memoria del dramma della Grande Guerra e promuovere la cultura della pace».
«Questa mostra si inserisce nella missione dell’Accademia Etrusca, da sempre impegnata nella tutela, nello studio e nella valorizzazione della storia e dell’identità del nostro territorio – dichiara il presidente Paolo Bruschetti.
Il racconto della Grande Guerra, attraverso documenti, immagini e testimonianze locali, permette di restituire un volto umano alla storia, fatto di esperienze individuali e collettive che hanno profondamente segnato la comunità cortonese.
La collaborazione con il Comune di Cortona conferma il valore del lavoro condiviso tra istituzioni culturali per promuovere iniziative di alto profilo scientifico e divulgativo».
Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti anche Sergio Angori, conservatore bibliografico dell’Accademia Etrusca, Nicola Caldarone, presidente del Comitato tecnico del Maec e i curatori Mario Parigi e Patrizia Rocchini.
Prima del taglio del nastro l’assessora De Nardi ha consegnato al sindaco Meoni la pergamena con i nomi dei combattenti cortonesi della Grande guerra. Il Comune di Vittorio Veneto ha concesso loro e a tutti i militari impegnati al fronte, la cittadinanza onoraria.







