Paolo Brandi – Capogruppo Rinascimento Castiglionese
Sport e giovani: senza sostegno alle famiglie il futuro è a rischio
Si parla molto della crisi della Nazionale di calcio, ma uno degli aspetti più sottovalutati è la crescente difficoltà dei settori giovanili di tutti gli sport.
Senza una base solida, senza accesso diffuso alla pratica sportiva, è inevitabile che tutto il sistema entri in sofferenza.
Per questo come Rinascimento Castiglionese abbiamo presentato una proposta concreta: l’introduzione di voucher sportivi a Castiglion Fiorentino, destinati a sostenere i costi dell’attività sportiva per minori e persone con disabilità residenti nel nostro Comune.
L’obiettivo è semplice ma fondamentale: garantire il diritto allo sport per tutti e offrire un supporto reale alle famiglie che, in un momento di aumento generalizzato dei costi, rischiano di non riuscire più a sostenere le spese per le attività sportive dei propri figli.
La proposta è stata bocciata dalla maggioranza.
La motivazione? “Costa troppo” e “non ci sono risorse”.
Riteniamo questa risposta non condivisibile.
Non avevamo proposto contributi a pioggia, ma un bando strutturato, basato su criteri chiari:
• il reddito familiare
• il rendimento scolastico
Perché lo sport deve essere parte integrante di un percorso educativo più ampio.
Inoltre, il tema delle risorse è, ancora una volta, una questione di scelte politiche.
Quando si destinano circa 100.000 euro alle feste di Natale e cifre analoghe ad altri eventi, è evidente che le priorità sono diverse.
Per lo sport giovanile, invece, si sostiene che non ci siano fondi disponibili.
Secondo l’amministrazione, il ruolo del Comune sarebbe garantire impianti sportivi efficienti, lasciando il resto alle società.
Anche su questo punto sorgono forti dubbi.
Quali sarebbero questi impianti efficienti?
La piscina comunale destinata alla chiusura?
Il palazzetto dello sport che necessita di interventi urgenti?
Il “Pallone” di Montecchio, per il quale solo recentemente sono stati stanziati fondi dopo anni di segnalazioni?
Le squadre giovanili costrette a spostarsi altrove per la mancanza di strutture adeguate?
La realtà è che, al di là delle dichiarazioni, lo sport non è sostenuto in modo concreto.
Si moltiplicano eventi, celebrazioni, targhe e riconoscimenti, ma manca un vero investimento strutturale sulle famiglie e sui giovani.
Lo sport non è un costo.
È un investimento in educazione, salute e coesione sociale.
Per questo continueremo a portare avanti questa proposta, convinti che sostenere l’accesso allo sport significhi investire nel futuro della nostra comunità.





