Si chiama gioco d’azzardo ma di giocoso ha ben poco. A Castiglion Fiorentino, nel 2024, sono stati spesi per il gioco 25.510.430,86, di cui 10.283.189,27 euro in gioco fisico e 15.227.241,59 euro in gioco telematico online.
Vinti, soltanto, 21.908.336,18 euro, in pratica i più fortunati hanno “ripreso” i soldi giocati mentre i restanti 3.600.789,08 euro sono soldi completamente persi. Si parla di quasi due mila euro, per la precisione 1.985,48, di soldi giocati pro capite.
I dati rendono conto di un’abitudine che prospera, e che nel 2024 ha spostato flussi di denaro che, in tutta Italia, si aggirarono intorno ai 160 miliardi di euro.
Questi numeri accendono, quindi, i riflettori su un tema che, purtroppo, resta spesso sottovalutato.
Il gioco d’azzardo – soprattutto nelle sue forme digitali – rappresenta oggi una delle principali insidie per fasce vulnerabili della popolazione, tra cui anche le persone anziane a cui è stato dedicato il corso di sensibilizzazione rivolto agli iscritti dell’associazione culturale Uni3 e promosso dal Comune di Castiglion Fiorentino denominato “Fuorigioco”.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al finanziamento del Consiglio Regionale della Toscana, ottenuto tramite l’avviso pubblico dedicato alla tutela dell’identità, un ambito che mira a preservare il tessuto sociale e la salute delle comunità locali.
Il progetto ha previsto quattro incontri dedicati, durante i quali gli esperti e gli operatori di strada dell’Associazione Dog hanno messo a disposizione dei partecipanti le proprie competenze professionali.
Gli incontri hanno affrontato il fenomeno del gioco d’azzardo sotto diversi profili: dalla comprensione del rischio alla conoscenza delle modalità di relazione e supporto per chi si trova in difficoltà.
“L’Associazione Dog insieme all’Amministrazione Comunale ha guidato gli ‘utenti over’ in un percorso di consapevolezza volto a fornire strumenti pratici per contrastare la marginalità che spesso accompagna le dipendenze e creare una sensibilizzazione che gli utenti medesimi poi potranno divulgare tramite le loro conoscenze” dichiara l’assessore ai Servizi Sociali, Stefania Franceschini.
Gli utenti che hanno preso parte al percorso formativo lo hanno fatto con grande entusiasmo, offrendo il loro aiuto per rompere il muro di silenzio che spesso circonda chi del gioco è vittima più o meno consapevole.







