Che la vicenda del Teatro di Cortona possa diventare un
esercizio di partecipazione.
La situazione del teatro Signorelli, con la mancata stagione Teatrale, ha
sicuramente dimostrato che si, c’è stata disattenzione sulla gestione di un bene
che forse da tempo doveva essere considerato comune;
ma al tempo stesso ha dimostrato che c’è interesse nell’affrontare il problema, che c’è interesse per l’aspetto e l’importanza culturale di quello che possiamo definire un monumento.
Ecco quindi che si presenta un’opportunità, un’occasione per riuscire a mettere in campo, sia sulla discussione che l’individuazione delle possibili soluzioni, quelle “grandezze” sociali che di fatto rappresentano veramente tutti.
Quando diciamo tutti, pensiamo anche quella fascia di popolazione che non è rappresentata o non si sente rappresentata, sia dalla parte politica che dalle associazioni,
vedendole entrambe troppo lontane non tanto dai propri pensieri, ma dal proprio modo di poter vivere la realtà sociale.
Vorremmo che fosse arrivato il giorno di riproporre un confronto dove ogni componente della comunità si possa sentire rappresentato, sia che sieda a un tavolo, che ci sia una platea o connesso, senza sentirsi escluso.
Chiediamo pertanto che gli organismi coinvolti nella proprietà e gestione del teatro promuovano un’assemblea pubblica che coinvolga la cittadinanza, per individuare un percorso che riporti il complesso del teatro ad essere protagonista della vita democratica e culturale di Cortona.
La difficoltà che si presenta già nel solo immaginare la realizzazione di questa comunione di
riflessioni e risposte, sarà oltrepassata dall’importanza del risultato da raggiungere.
La “Grandezza”, come l’abbiamo chiamata prima, sarà tale se la misuriamo e la consideriamo con la disponibilità al dialogo e prima ancora all’ascolto.
Siamo certi che affrontando questo argomento, ristabilire la priorità del teatro Signorelli, con le modalità precedentemente indicate come partecipazione, ascolto, dialogo e discussione, si possano poi esaminare e trattare i vari temi che riguardano la comunità nel suo insieme.
Dobbiamo entrare nell’idea di comunità, considerando che qualsiasi elemento migliorativo del comune geografico, o sociale, rappresenta una crescita e una valorizzazione di tutto il territorio per tutta la popolazione.
L’obiettivo a lungo termine deve essere: cambiare il modo di fare politica. Non possiamo ritornare indietro, altrimenti corriamo il rischio di rifare gli stessi errori. Ma se vogliamo cambiare le cose che riteniamo ingiuste, dobbiamo riportare sul binario giusto l’interesse, la partecipazione e la coerenza.
CIRCOLO R.CENSI DI CORTONA







