È stata presentata ieri, domenica 4 ottobre, al Teatro Verdi di Monte San Savino, la Stagione Teatrale 2026/27, un cartellone che intreccia grandi autori, interpreti affermati, nuove drammaturgie e produzioni legate al territorio.
Otto gli spettacoli della stagione serale, ai quali si aggiungono tre appuntamenti pomeridiani dedicati a bambini e famiglie nell’ambito della seconda edizione della rassegna Sciroppo di Teatro©.
Un programma che attraversa la storia e la contemporaneità, dalla scrittura di Stefano Massini alla forza visionaria di Dario Fo e Franca Rame, dal teatro classico di Euripide alle storie della guerra nei Balcani, fino alla commedia, alla musica e alle domande che riguardano più da vicino la vita quotidiana.
Una stagione pensata dai direttori artistici Amanda Sandrelli e Luca Roccia Baldini come uno spazio di incontro, capace di alternare pensiero e leggerezza e di riportare al centro il rapporto tra palcoscenico, spettatori e territorio.
«Una stagione teatrale è prima di tutto un investimento sul territorio e sulla possibilità di continuare a offrire alla città un luogo di cultura vivo e aperto al confronto» dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Monte San Savino Patrizia Roggiolani.
«Il Teatro Verdi svolge questo ruolo da anni, mettendo in relazione il pubblico con artisti, storie e punti di vista diversi. La programmazione 2026/27 prosegue questo percorso con una proposta rivolta a pubblici differenti, dai più piccoli alle famiglie, fino agli spettatori della stagione serale. Un’occasione per incontrarsi e continuare a costruire il proprio rapporto con la cultura.»
Per Alica Maffezzoli, Direttrice Generale di A.S. Monteservizi, «il teatro è uno dei luoghi aggregativi fondamentali di una comunità, perché consente di stare insieme non semplicemente condividendo uno spazio, ma i pensieri, le emozioni e i punti di vista. In teatro si incontrano persone, si scambiano idee, si guarda al presente e si prova a ragionare anche sul domani.
La nuova stagione del Verdi nasce con questa consapevolezza: offrire spettacoli diversi, capaci di parlare a pubblici differenti, contribuendo a mantenere vivo un luogo nel quale la cultura diventa esperienza collettiva.»
«Il valore di una stagione teatrale si misura anche nella capacità di costruire un rapporto autentico con il territorio», sottolinea Massimo Ferri, Presidente di Officine della Cultura.
«Il Verdi è uno spazio nel quale questa relazione trova una forma concreta, attraverso una progettualità che mette in dialogo artisti, produzioni e comunità e che dà valore al tempo necessario per creare, incontrarsi e condividere.
È una direzione nella quale crediamo e che siamo felici di poter portare avanti insieme al Comune di Monte San Savino e ad A.S. Monteservizi, con cui la collaborazione continua a essere proficua, e insieme a Fondazione Toscana Spettacolo onlus.
La stagione, dedicata a Gianfranco Pedullà, drammaturgo, regista e storico del teatro recentemente scomparso, racconta proprio questa idea di teatro: un luogo aperto, capace di accogliere il pubblico e, nello stesso tempo, di offrire agli artisti uno spazio nel quale far crescere i propri progetti e creare relazioni durevoli.»
«Abbiamo costruito questa stagione pensando al teatro come a un luogo in cui le storie non servono soltanto a essere raccontate, ma a mettere in movimento qualcosa negli spettatori», spiegano i direttori artistici Amanda Sandrelli e Luca Roccia Baldini.
«I titoli che abbiamo scelto parlano di guerra e memoria, di diritti e disuguaglianze, di denaro, amore, famiglia, felicità, potere e fragilità. Alcuni lo fanno attraverso la tragedia, altri attraverso la comicità, la musica o la narrazione.
A unirli è la possibilità di guardare il nostro tempo da una prospettiva diversa, insieme agli altri: perché il teatro continua a essere un luogo nel quale possiamo ridere, emozionarci, ricordare e porci domande che, una volta usciti dalla sala, continuano a riguardarci.»
Ad aprire la stagione, mercoledì 11 novembre alle 21.15, sarà Ottavia Piccolo con “Donna non rieducabile”, scritto da Stefano Massini, con la regia di Silvano Piccardi e le musiche per arpa composte ed eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi.
La produzione è firmata da Officine della Cultura e Argot Produzioni. A vent’anni dall’assassinio di Anna Politkovskaja, e dalla prima messinscena, lo spettacolo torna a raccontare la giornalista russa attraverso i suoi scritti, le testimonianze e i frammenti di una storia segnata dalla guerra in Cecenia. Una drammaturgia asciutta e intensa che trasforma la cronaca in un’esperienza teatrale civile ed emotiva.
Giovedì 3 dicembre sarà la volta di “C’era una volta… Pinocchio”, con OIDA (Orchestra Instabile di Arezzo) diretta da Alessio Tiezzi e le voci di Samuele Boncompagni e Riccardo Valeriani. Al centro la suite “Pinocchio” di Alexander Litvinovsky, insieme alle musiche di Fiorenzo Carpi e alla drammaturgia di Boncompagni.
Una rilettura musicale e teatrale del classico di Collodi, tra quattordici brani, dodici bugie, parole, immagini e oggetti di scena in una produzione OIDA.
Martedì 15 dicembre protagoniste della serata saranno Anna Meacci, Daniela Morozzi e Chiara Riondino con “Per soli uomini. Bugiardino per maschi inconsapevoli”, un reading musicale con la regia di Matteo Marsan prodotto da Lo Stanzone delle Apparizioni.
Nato da una riflessione sulle disparità di genere nel mondo del lavoro, lo spettacolo affronta con la divertita ironia di un trio consolidato temi come salario, maternità, cura, istruzione, carriera e conciliazione tra vita e lavoro, mettendo in discussione una parità ancora tutta da costruire.
Giovedì 14 gennaio sarà in scena “A volo d’angelo” su testo e regia di Federica Cottini, con Michelangelo Canzi in una produzione Binario Vivo – Teatro Nuovo di Pisa e Teatro della Cooperativa Milano. Premiato al FringeMi Festival, a Teatri Riflessi 10 e con In-Box 2025, lo spettacolo porta il pubblico a Mostar attraverso la figura di Crazy Bosnian Guy, una guida turistica che racconta la propria giovinezza durante la guerra dei Balcani. Una storia di memoria e di presente nata da un lavoro di ricerca sul campo in Bosnia Erzegovina.
Venerdì 29 gennaio l’eclettica Maria Pia Timo sarà protagonista di “Sol di soldi”, di Roberto Pozzi e Maria Pia Timo, con la collaborazione di Daniela Lorizzo per la regia di Roberto Pozzi in una produzione Spettacoli PRO. Uno spettacolo comico dedicato al denaro, dal bilancio familiare alle criptovalute, dall’inflazione agli investimenti, ma anche un viaggio ironico in un mondo che condiziona la vita quotidiana e che spesso comprendiamo soltanto in parte.
Giovedì 11 febbraio il cartellone proporrà “Andromaca”, da Euripide, uno spettacolo di Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri ed Enzo Illiano. Firma la produzione la Compagnia Lombardi-Tiezzi in coproduzione con I Sacchi di Sabbia. La tragedia di Euripide viene qui riletta sul confine tra comico e tragico, raccontando un mondo nel quale uomini e donne si confrontano con conflitti, vendette e illusioni senza poter davvero governare il proprio destino.
Giovedì 18 marzo Ugo Dighero sarà protagonista di “Mistero buffo”, di Dario Fo e Franca Rame, con la regia dello stesso Dighero in una produzione Teatro Nazionale di Genova, distribuzione Nidodiragno/CMC.
Due celebri fabulazioni, “Il primo miracolo di Gesù bambino” e “La parpaja topola”, restituiscono la forza comica e linguistica dell’opera di Fo attraverso grammelot, dialetti, personaggi e improvvisazione, in un confronto diretto con una delle pagine più note del teatro italiano. L’evento sarà inoltre parte di un cartellone speciale dedicato a Dario Fo, nel centenario dalla nascita, a cura dei Teatri della Valdichiana.
La chiusura della stagione serale è prevista per domenica 18 aprile con Milena Miconi e Diego Ruiz in “La stranissima coppia”, scritto e diretto da Diego Ruiz in una produzione Mentecomica.
Una commedia dedicata a uomini e donne che si ritrovano improvvisamente soli e desiderano tornare a innamorarsi, ma non ricordano più come si fa. Un primo appuntamento diventa così il terreno di gioco per raccontare con ironia paure, aspettative e contraddizioni del rapporto di coppia.
Accanto alla stagione serale, il Teatro Verdi rinnova l’appuntamento con Sciroppo di Teatro©, il progetto di welfare culturale dedicato a bambini e famiglie sviluppato da ATER Fondazione che torna a Monte San Savino per la seconda edizione.
Nato dall’idea di un teatro che possa diventare una forma di cura, con la prescrizione del “farmaco” direttamente dai farmacisti, proprio come uno sciroppo, una vitamina o una caramella balsamica, il progetto propone spettacoli capaci di coinvolgere insieme piccoli e grandi, trasformando il teatro in un luogo accogliente nel quale emozionarsi, giocare e condividere un’esperienza accedendo con una significativa riduzione del costo d’ingresso.
Il primo appuntamento sarà domenica 14 febbraio alle 17.30 con “I cartoni animati di sempre” portato in scena da ArkAttak Cello Quartet, produzione Le 7 Note in collaborazione con A.Gi.Mus.
Quattro violoncelli rileggono le colonne sonore e le sigle dei cartoni animati più celebri, trasformandole in un concerto capace di unire musica classica, pop e musica per immagini e di coinvolgere contemporaneamente bambini e adulti.
Domenica 14 marzo alle ore 17.30 sarà in scena “Legami di sabbia – La storia di Yosef e Yossuf”, con la drammaturgia di Elena Miranda, l’interpretazione di Luisa Cattaneo (che firma anche la regia) e Gabriele Giaffreda e con la musica dal vivo di Massimo Ferri, i disegni di sabbia di Ghibli Sandartist e le luci di Matteo Dall’Olmo.
Produzione Officine della Cultura, Primera e Fondazione Accademia dei Perseveranti. In “Legami di sabbia” la storia di due bambini separati da un muro diventa un racconto sulla possibilità di superare le divisioni attraverso l’incontro e la cooperazione, tra teatro, musica e disegni di sabbia.
A chiudere la rassegna, domenica 11 aprile alle 17.30, sarà “BLU – Il colore della felicità”, di e con Francesco Cortoni e Silvia Lemmi, con la collaborazione artistica di Claudio Milani e la scenografia e i costumi di Giordana Vassena, in una produzione Pilar Ternera/NTC. Uno spettacolo poetico e giocoso che accompagna bambini e adulti alla ricerca della felicità attraverso piccole magie teatrali, immagini oniriche, salti e parole, interrogandosi sulla possibilità di riconoscere la felicità nelle esperienze quotidiane.
Tra i mesi di febbraio, marzo e aprile 2027 si segnala infine la IV edizione della rassegna di teatro popolare “Il Giogo d’Inverno”, promossa e organizzata da A.S. Monteservizi e Associazione Culturale Il Giogo con il patrocinio del Comune di Monte San Savino. Gli eventi della rassegna, in fase di programmazione, andranno in scena presso il Teatro S. Prospero di Montagnano.
Ancora invariato rispetto alle precedenti stagioni il costo dei biglietti. La campagna abbonamenti si svolgerà da lunedì 5 a venerdì 9 ottobre per gli abbonati alla stagione precedente e da lunedì 12 a martedì 23 ottobre per i nuovi abbonati.
L’abbonamento alla platea e ai palchi centrali del I e II ordine avrà un costo di € 90. I singoli biglietti saranno invece in vendita da lunedì 26 ottobre: platea e I e II ordine palchi centrali – intero € 16, ridotto € 14; III ordine e I e II ordine palchi laterali – intero € 13, ridotto € 11. Le riduzioni saranno applicate a over 65, possessori Carta dello spettatore FTS (solo per i biglietti), abbonati alle stagioni dei teatri della Rete Teatrale Aretina e Spettatori Erranti, soci Unicoop Firenze.
Sempre dal 26 ottobre saranno in vendita i biglietti legati alla rassegna Sciroppo di teatro al costo di € 5.
Ulteriori informazioni: www.officinedellacultura.org e www.toscanaspettacolo.it. La Stagione Teatrale 2026/27 del Teatro Verdi di Monte San Savino, a cura di Comune di Monte San Savino, Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Officine della Cultura e A.S. Monteservizi, è realizzata con il contributo di Regione Toscana e Ministero della Cultura e grazie al sostegno di Unicoop Firenze.







