Castiglion Fiorentino: torna l’Acqua di San Giovanni.

Nella notte tra il 23 e il 24 giugno si rinnova uno dei riti più suggestivi e sentiti della tradizione popolare: quello dell’Acqua di San Giovanni.

Un’antica usanza che affonda le proprie radici nella cultura contadina e che ancora oggi continua a vivere nelle case e nelle famiglie, custodita come un prezioso patrimonio di memoria e di identità.

Erbe aromatiche e fiori di campo raccolti al tramonto vengono immersi in acqua e lasciati all’aperto per tutta la notte, sotto la rugiada.

Al mattino, l’acqua profumata viene utilizzata per lavarsi il viso e le mani, in un gesto simbolico che, secondo la tradizione, porta salute, fortuna e prosperità e allontana le negatività.

Anche a Castiglion Fiorentino questa consuetudine rappresenta un legame profondo con il mondo rurale e con quei saperi tramandati di generazione in generazione che hanno contribuito a costruire l’anima della nostra comunità.

“L’Acqua di San Giovanni non è soltanto una rievocazione storica – dichiara l’Assessore alla valorizzazione della Tradizione Popolare, Massimiliano Lachi – ma è un racconto collettivo fatto di gesti semplici, di ricordi familiari e di un profondo rispetto per la natura e per il ciclo delle stagioni.

“In un tempo in cui tutto corre velocemente – prosegue l’Assessore – queste tradizioni ci invitano a rallentare e a riscoprire il valore delle nostre radici.

Castiglion Fiorentino ha la fortuna di possedere un patrimonio immateriale straordinario, fatto di riti, feste, racconti e consuetudini che parlano della nostra storia.

Il nostro compito è custodirlo e trasmetterlo alle nuove generazioni affinché non si perda il legame con ciò che siamo stati e con ciò che siamo.”