Harmony Award, Monte San Savino con lo sport contro la violenza

Un pomeriggio di sport condiviso nelle piazze e nelle strade del centro storico, l’iconica foto collettiva #Stopviolence nel Giardino del Palazzo di Monte e, alla sera, le storie dei premiati sul palco del Teatro Verdi.

La quarta edizione dell’Harmony Award #stopviolence ha coinvolto Monte San Savino in una giornata dedicata al rispetto, all’inclusione e al contrasto a ogni forma di violenza, regalando tante emozioni e altrettanti spunti di riflessione.

Nel pomeriggio Play Together – “Alleniamoci contro la violenza” ha aperto il centro storico a bambini, ragazzi, famiglie e adulti con attività e dimostrazioni sportive.

Hanno partecipato numerose società e associazioni sportive del territorio, presentando discipline diverse che hanno dato forma a un messaggio comune: collaborazione e rispetto reciproco si allenano anche praticando sport insieme.

La giornata è proseguita al Teatro Verdi con la cerimonia condotta da Massimo Boccucci e Mairi Charon Carraturo. Il primo applauso della serata se lo sono meritato gli organizzatori Angelo Morelli e Chiara Fatai, che ad ogni edizione portano a Monte San Savino grandi protagonisti dello sport e danno spazio a storie e testimonianze capaci di andare oltre i risultati sul campo.

Grazie a loro, l’Harmony Award è diventato un’occasione per incontrare campioni di rilievo nazionale ed internazionale e riflettere insieme sui valori del rispetto, dell’inclusione e del contrasto alla violenza.

Nove i riconoscimenti assegnati: ad Alessandra Campedelli, S.S. Arezzo, Massimo Bonini, Massimo Colaci, Giacomo Galanda, Giovanni Galli, Giacomo Perini, Simona Rolandi e Irene Vecchi.

Sul palco, vittorie e traguardi si sono intrecciati con le difficoltà affrontate lungo il percorso e con l’impegno che ciascun premiato porta avanti oggi. Alessandra Campedelli, allenatrice di pallavolo che ha lavorato con nazionali femminili anche in contesti complessi, ha ribadito la volontà di continuare a impegnarsi per i diritti delle donne attraverso lo sport.

A ritirare il premio per la S.S. Arezzo è stata la vicepresidente Francesca Manzo, accolta dall’ovazione del pubblico per la cavalcata culminata con il ritorno degli amaranto in Serie B dopo quasi vent’anni.

«Ad Arezzo ci sono tanta energia e tanto impegno. Mio padre Guglielmo, presidente della società, quando si mette in testa qualcosa va fino in fondo: è una persona determinata», ha raccontato.

Lo sguardo è poi andato alla stagione in corso e ai progetti del club: «Il nostro obiettivo è restare in Serie B e ce la faremo. Abbiamo creato un mondo a Rigutino e guardiamo al nuovo stadio, che sarà straordinario per la città di Arezzo».

Massimo Bonini ha ripercorso gli anni trascorsi alla Juventus, ricordando la sua “vita da mediano” accanto a compagni diventati simbolo del calcio italiano: «Ho giocato con calciatori indimenticabili come Scirea, Gentile e Cabrini.

Il mio compito era recuperare palloni per campioni come Platini e Boniek». Non è mancato uno sguardo al presente: «Il calcio di oggi mi delude un po’ e credo che il VAR sia da rivedere».

Massimo Colaci ha raccontato la propria esperienza nella pallavolo, dall’argento olimpico di Rio 2016 ai nuovi obiettivi con Perugia. Giacomo “Gek” Galanda, protagonista della generazione del basket italiano che conquistò l’oro europeo nel 1999 e l’argento olimpico ad Atene nel 2004, ha parlato del suo attuale impegno con i giovani.

L’Harmony Award ha dato spazio anche a ciò che lo sport può generare oltre le competizioni. Giovanni Galli, campione del mondo con l’Italia nel 1982, ha ricordato il forte legame con la Fiorentina (“è la mia casa, qui sono cresciuto e qui sono rimasto”) e l’attività della Fondazione Niccolò Galli a sostegno delle giovani vittime di incidenti stradali e delle loro famiglie.

Parlando della perdita del figlio, ha detto: «Non conosco la ricetta per convivere con il dolore della perdita di un figlio. Di certo la mia famiglia è stata ed è un rifugio granitico».

Giacomo Perini, atleta del canottaggio paralimpico, ha condiviso il percorso e la determinazione che lo hanno portato ad affrontare la malattia e a tornare a competere ai massimi livelli.

Simona Rolandi, giornalista e conduttrice della Domenica Sportiva, ha ricordato, tra le soddisfazioni più grandi della sua carriera, “la diretta della vittoria dell’Italia ai Mondiali di pallavolo del 2022 a Katowice, in Polonia”. Irene Vecchi ha ripercorso la sua carriera nella sciabola, segnata dalla partecipazione a quattro cicli olimpici.

«È un’iniziativa che portiamo avanti da quattro anni e che, come amministrazione, abbiamo abbracciato fin dal nostro insediamento.

Play Together e la serata al Teatro Verdi hanno mostrato quanto Monte San Savino sappia raccogliersi attorno a un messaggio importante», dichiara il sindaco Gianni Bennati.

«Ringrazio Angelo Morelli e Chiara Fatai, le associazioni sportive, i premiati, Estra e tutti coloro che hanno contribuito a questa giornata. Parlare ai giovani di rispetto attraverso esempi concreti è il risultato più prezioso dell’Harmony Award. Vogliamo continuare a fare dello sport un’occasione d’incontro e uno strumento per promuovere rispetto e inclusione».