Home Attualità I decessi calcolati per Covid sono “assolutamente falsati”

I decessi calcolati per Covid sono “assolutamente falsati”

di Stefano Pezzola

Nei nostri reparti siamo ben oltre il 35% di ricoverati che con il Covid-19 non c’entrano nulla. Non hanno della malattia nessun sintomo, ma solo la positività al tampone per l’ingresso in ospedale. Anzi, dirò di più, questo avviene anche nella registrazione dei decessi: se il paziente entra in ospedale per tutt’altro, ma è positivo e muore, viene automaticamente registrato sul modulo come decesso Covid. Sono numeri assolutamente falsati”.

Parole della virostar Matteo Bassetti rilasciata all’agenzia Agi, oggi, in occasione di una intervista: i decessi calcolati per Covid sono “assolutamente falsati” a suo dire.

Che i dati fossero taroccati e farlocchi, a dirla tutta, me ne sono accorto scrivendolo già da moltissimi mesi, e dire che non sono un virologo!

Ma questi dati falsati condizionano le decisioni del governo?

Io credo proprio di no, perché il Presidente Draghi va dritto per la sua strada, a colpi di Decreti Legge di cui stiamo in tutta sincerità perdendo il conto e che nulla hanno a che fare con la tutela della salute pubblica.

Noi abbiamo i reparti occupati al 26% ma li avremmo al 10% se usassimo criteri diversi. Quindi sarebbe un gennaio normale: sempre infatti in questo mese invernale avevamo in reparto pazienti con influenze e polmoniti. Se noi non entriamo nella nuova logica continueremo a essere in emergenza. Faccio un appello a Draghi perché ascolti un pò più i medici e un pò meno i burocrati”.

Cambia radicalmente la narrazione del prezzemolino televisivo Matteo Bassetti.

Una nuova versione di Bassetti, l’ennesima negli ultimi dodici mesi?

Oppure semplice strategia?

Poco importa perché il dato di fatto è che i numeri forniti ogni sera dalle Aziende Sanitarie sono per così dire accomodati per giustificare la narrazione dominante, per dare modo nei salotti televisivi di continuare il certosino lavoro di rimbecillimento di una gran parte degli italiani, convinti che il “miglior” vaccino sia il Pfizer – non è chiaro in base a quale analisi quali quantitativa -, che la colpa di tutto sia dei NoVax, che il presidente Draghi stia traghettando il Paese verso una nuova rinascita economica e che gli asini volano.

Il suggerimento di Bassetti è quello di considerare Omicron meno pericolosa e di guardare ad inglesi e spagnoli.

Ipotesi che non pare proprio piacere al Presidente Draghi che ieri in conferenza stampa rispondendo alla domanda del giornalista del Times Tom Kington che chiedeva semplicemente “in questi giorni ci sono ministri del governo inglese che hanno detto che Boris Johnson aveva ragione prima di Natale di non introdurre nuove restrizioni in Inghilterra. Visto che ora ci sono segni che il contagio sta decelerando li, volevo chiederle una riflessione visto che l’Italia ha fatto il contrario”, ha sentenziato con la consueta empatia all’incontrario “è molto difficile per me dare giudizi su quello che è successo nel Regno Unito e qual è la politica del Primo Ministro, la politica economica, sociale e sanitaria del Primo Ministro. Ho già gran difficoltà a farlo con le cose che succedono da noi”.

A me sembrava molto chiaro da tempo.

Ho ascoltato ieri la conferenza stampa del Presidente del Consiglio che ho trovato per un verso sconcertante e per un altro verso insopportabilmente demagogica”.

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